gestione finanziaria

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Gestione finanziaria


Possiamo discutere per molto tempo se è meglio fare utili, sviluppare il fatturato, pensare alla qualità dei prodotti e così via, ma è innegabile che senza adeguate risorse finanziarie nessuna strategia di mantenimento o di sviluppo sarà possibile.

Se a questo si aggiunge che il prezzo di cessione di un’azienda è oggi determinato tenendo conto del reddito prima degli interessi, ammortamenti e tasse (EBITDA) moltiplicato per un fattore dipendente dal settore di appartenenza e dedotta l’esposizione finanziaria, si comprende come il valore dell’azienda sia notevolmente influenzato dalla liquidità disponibile.

Senza risorse finanziarie non sono praticabili investimenti, affari e rapporti di fornitura stabili e convenienti e dimostrano all’esterno la mancanza di un adeguato sistema di controllo finanziario.

Il miglioramento della situazione finanziaria avviene in due modi:

  • ricerca di risorse finanziarie all'interno dell'azienda
  • ricerca di finanziamenti dall'esterno.


Anche se può apparire strano, nella maggior parte dei casi i problemi finanziari sono risolvibili senza il ricorso a fonti finanziarie esterne ma applicando interventi interni che possano produrre cash flow.
La parte principale della nostra attività è proprio questa: analizzare le cause della liquidità insufficiente ed aiutarvi a rimuoverle, in breve tempo.

Le cause tipiche della mancanza di liquidità sono:

  • perdita di un credito importante
  • l'azienda perde e non produce cash flow
  • investimenti troppo elevati
  • capitale circolante elevato (crediti e magazzino)



Ma può accadere che l'azienda non disponga di affidamenti sufficienti per la propria gestione per i più svariati motivi: indisponibiltà al rilascio di garanzie, fenomeni negativi del recente passato, scarsa affidabilità del management,....

Chi viene finanziato oggi


L'accordo di Basilea ha recentemente sconvolto la concessione del credito. Benchè tale accordo si riferisca alle banche le ripercussioni si sono fatte sentire in modo pesante sulle aziende, soprattutto sulle piccole e medie imprese.

Con questo accordo le banche devono accantonare quote di capitale proporzionali al rischio del credito concesso. La valutazione del rischio del debitore deve tener conto, come afferma l'ABI, di un "insieme strutturato e documentabile di metodologie e processi organizzativi che permettono la classificazione su scala ordinale del merito di credito di un soggetto e che quindi consentono la ripartizione di tutta la clientela in classi differenziate di rischiosità, a cui corrispondono cioè diverse probabilità di insolvenza".
Il rischio cliente viene quindi pesato non solo analizzando i bilanci ma anche in funzione di dati qualitativi e comportamentali.

L'argomento è complesso e spesso applicato in modo non uniforme dai vari istituti di credito.
Per questo motivo collaborano con Best Control anche professionisti iscritti all'albo dei mediatori creditizi che potranno aiutare le aziende:

  • nella ottimizzazione e nel successivo monitoraggio della gestione finanziaria dell'azienda con l'obiettivo di abbattere il costo del debito attraverso la rinegoziazione delle condizioni bancarie esistenti
  • nella ricerca di nuovi Istituti di credito con cui operare
  • nel miglioramento del rating aziendale secondo i parametri stabiliti da Basilea anche con aumenti di capitale
  • nel ricercare finanziamenti, quando necessario, per supportare adeguatamente il business aziendale
  • nel coprire i rischi di tasso e di cambio



Best Control srl - PI: 12973690154 | business@tin.it

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